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Innanzi tutto i finalisti (quindici, preselezionati da un’apposita giuria
mediante registrazioni video) non vivranno la fredda sensazione delle audizioni singole, che
caratterizzano quasi tutti i concorsi, ma saranno sempre…in sana compagnia: durante la
prima fase della finale, proveranno e si esibiranno con un’orchestra di coetanei,
l’Orchestra dei Ragazzi della Scuola di Musica di Fiesole, una compagine di
otto-quattordicenni che accompagnerà le prime prove dei concorrenti; poi saranno gli
stessi giurati a mettersi in gioco suonando insieme ai concorrenti il primo tempo del Concerto
in re minore di Bach per due violini. Anche nella finalissima i mini-violinisti non saranno
soli, perchè è prevista la partecipazione dell’Orchestra di Padova e del
Veneto.
Le musiche sono state scelte dal coordinatore del concorso, M° Vernikov, tenendo
conto delle mani dei giovanissimi esecutori: Bach, Rode, Beriot, Vivaldi, Spohr, Viotti, Kabalevskij,
Kreisler e un concerto del più grande bambino prodigio della storia, Mozart nel 250°
della nascita.
L’ospitalità sarà progettata e curata in ogni minimo dettaglio
per far sentire i bambini ed i loro accompagnatori provenienti dai cinque continenti “a casa
propria”: Portogruaro è una sede perfetta per questo tipo di accoglienza, essendo
ancora e ci auguriamo ancora per molto tempo a misura “d’uomo” o meglio a
misura di “bambino”.
Agli undici violinisti che non supereranno la prima prova della finale, la
Fondazione offrirà una masterclass di due giorni tenuta da due violinisti facenti parte della
giuria: un’opportunità didattica e un importante “premio” per far
sentire tutti vincitori.
Sono previste ovviamente consistenti borse di studio per i quattro vincitori, un
concerto inserito nelle manifestazioni del Festival, nella serata del 31 agosto 2006 e un premio
“magico” per il finalista più giovane e più bravo: il prestito
gratuito per un anno di un piccolo violino settecentesco di eccezionale pregio, offerto dalla
Fondazione Pro Canale di Milano.
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