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In colloborazione con
In colloboration with
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domenica 26 agosto 2007, ore 21.00 / Portogruaro - Collegio Marconi
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Concerto Accademia Musicale Naonis
Claudio Desderi, direttore
Musiche di Strauss, Pergolesi, Sciortino, Marcossi, Venerucci
Grandissima musica: dal capolavoro di Pergolesi, la cui morte
precocissima (26 anni) ha privato il mondo di chissà quali
capolavori, alla contemporaneità più nobile, quella della Scuola
degli allievi di Fabio Vacchi.
Puntiamo però i riflettori
sulle Methamorphosen di Richard Strauss,
ottimale anello di congiunzione all'interno del programma.
Strauss era consapevole, senza ombra di vanagloria, di essere il
depositario finale di una grande tradizione. Lo testimoniano
l'ultima composizione vocale, i bellissimi Vier letzte Lieder del
1947, dove il termine letzte (ultimi) assume una risonanza molto
più che personale, e, appunto, le Methamorphosen.
L'ottantunenne compositore, nel marzo del 1945, vide le
fotografie della “Staatsoper” di Vienna ridotta a un cumulo di
macerie; due anni prima era andato distrutto il Teatro dell'Opera
di Monaco di Baviera, da lui per tanti anni diretto. Non erano solo i
luoghi a scomparire. Nella catastrofe bellica pareva dissolversi
per sempre uno spirito, un'intera cultura, non solo musicale.
Così nasce l'ultimo capolavoro strumentale di Strauss, per 23
archi, terminato il 13 aprile del 1945, poche settimane prima
della capitolazione tedesca: un estremo struggente addio a un
mondo che muore. In memoriam, scrive Strauss nell'autografo
quando compare per l'ultima volta il tema principale della
composizione, un tema che, certo non a caso, è una citazione
dalla Marcia funebre dell'“Eroica” beethoveniana.
INGRESSO LIBERO
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lunedì 27 agosto 2007, ore 21.00 / Portogruaro - Collegio Marconi
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Moscovia Chamber Orchestra
Eduard Grach, direttore – Janine Jansen e Julian Rachlin, violino
Due Souvenir cajkovskijani: Souvenir de Florence, è ispirato a un
soggiorno fiorentino dell'autore; Souvenir d'un lieu cher, tripartito,
è l'unica pagina
originale per violino e pianoforte della
produzione da camera di Cajkovskij ed è pervaso da una
p u l s a n t e v e n a d i i n q u i e t a m a l i n c o n i a .
Solo un incosciente geniale come l'argentino Astor Piazzolla
poteva ardire di cimentarsi con una ripresa del tema “stagionale”
dopo i quanto mai illustri precedenti (Vivaldi, Cajkovskij stesso,
ecc.). L'esito è assolutamente fortunato: una serie di tanghi
informati dagli umori dell'emisfero australe rendono le “Stagioni”
di Piazzolla un'autentica esperienza di “viaggio musicale”.
Musiche di Caikovskij, Piazzolla.
CONCERTO A PAGAMENTO
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martedì 28 agosto 2007, ore 21.00 / Portogruaro – Collegio Marconi
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Dedicato a Rostropivic Janine Jansen e Julian Rachlin, violini
Maxim vengerov, viola
Mischa maisky e Torleif Thedéen, violoncelli
Il martedì 27 aprile di quest'anno, a ottant'anni, ci ha privati per
sempre della sua musica Mstislav Rostropovic, il grande
violoncellista che l'11 novembre 1989 suonò davanti al muro di
Berlino che crollava. Con lui
sembra scomparire un mondo
interpretativo insieme a un pezzo di storia.
Tre capisaldi della musica da camera per archi e un florilegio di
grandi interpreti sono chiamati a costituire un degno epicedio:
dal Quintetto con due violoncelli di Schubert alla Serenata del
post-brahmsiano Ernst von Dohnányi, fino al settimo Quartetto di
Dmitrij Šostakovic, che fu amico personale di Rostropovic tanto
da dedicargli i suoi due Concerti per violoncello. Si tratta di una
serie di musiche che testimonieranno discograficamente per
sempre la grandezza interpretativa di Slava, e che qui
renderanno felice la sua memoria.
Musiche di Dohnànyi, Sostakovic e Schubert.
CONCERTO A PAGAMENTO
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