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Programma Festa della Musica a Portogruaro – ed. 2018

Wednesday, 06 June 2018 Fondazione, Manifestazioni, News, Novità, Scuola di Musica, Teatro Russolo

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♪ ♫ ♬FESTA DELLA MUSICA A PORTOGRUARO!♪ ♫ ♬

Attesissimo appuntamento, giunto ormai alla sesta edizione, che vedrà, in data giovedì 21 giugno 2018, tutti gli angoli più suggestivi del centro storico della città del Lemene riempirsi di musica e di altre importanti iniziative! La manifestazione inizierà alle ore 19.00 con l’esibizione della Banda Alpina di Orzano che suonerà fronte al Municipio, in Piazza della Repubblica, aprendo le danze della kermesse!

Dalle ore 20.00 al via, in contemporanea, tutti i concerti dei molti musicisti che si sono iscritti spontaneamente e a titolo gratuito! Nello specifico in Piazza Marconi (di fronte al Teatro Comunale Luigi Russolo – Portogruaro) si esibiranno le band rock; in Piazzetta Duomo i gruppi con sonorità più soft: jazz, rhythm and blues, pop rock, musica da film; in Piazzetta Pescheria largo alla musica classica, contemporanea e corale; in Chiesa San Giovanni, alle ore 21.00, ci sarà un concerto di flauto e organo!
In Piazza Dogana (vicino all’ospedale), per il secondo anno consecutivo, spazio ai cantautori e alle band che suonano brani di propria composizione!

E non è finita qui!

Alle ore 21.00 il Palazzo Venanzio ospiterà la presentazione del libro “La Storia del Punk” di Stefano Gilardino, con la presenza dello stesso scrittore e di un ospite speciale, Miss xoX, figura di culto del punk italiano.

Inoltre, alle 23.30 nella suggestiva cornice di Piazzetta Pescheria, al termine di tutte le esibizioni, la Pordenone Big Band, diretta da Juri Dal Dan, chiuderà la manifestazione con un repertorio dalla spiccata connotazione jazzistica!

In caso di pioggia l’intera manifestazione sarà annullata fatta eccezione per la presentazione del libro, che si svolgerà regolarmente presso Palazzo Altan Venanzio.

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PROGRAMMA SINTETICO
★★★ore 19.00, Piazza della Repubblica★★★
BANDA ALPINA DI ORZANO

★★★ore 20.00, varie location del centro storico★★★
Esibizioni spontanee dei gruppi, cantautori e solisti iscritti alla Festa della Musica (gli orari dei concerti sono ancora in fase di aggiornamento e potrebbero subire dei cambiamenti per esigenze tecnico / logistiche)

▶Piazza Marconi (fronte Teatro Russolo): Rock, Hard Rock, Metal
ore 20.00 / 20.30: PunkTeracy
ore 20.30 / 21.00: Carminaballiana
ore 21.00 / 21.30: La Bend
ore 21.30 / 22.00: Homologation
ore 22.00 / 22.30: Nuovo Fronte Dell’AssCom
ore 22.30 / 23.00: La Banda di Piero

▶Piazzetta Duomo: Jazz, Rhythm and blues, Pop Rock, Musica da Film
ore 20.00 / 20.30: Marcello Fagotto
ore 20.30 / 21.00: Soup Brothers
ore 21.00 / 21.30: Alessia Camarin
ore 21.30 / 22.00: Bo Da Go Ga
ore 22.00 / 22.30: Bontuto Social Jazz
ore 22.30 / 23.00: Movie Sound Brass
ore 23.00 / 23.30: Pepper Scepter

▶Piazzetta Peschiera: Musica classica, contemporanea e corale
20.00 / 20.10: Elisa Muliner (pianoforte)
20.10 / 20.25: Vishakha Moretto (pianoforte)
20.25 / 20.35: Tamara Bonotto (arpa celtica)
20.35 / 20.45:
– Piccoli Cantori “La Martinella” junior
– Piccoli Cantori “La Martinella”
– Coro Voci Bianche della Scuola di Musica “Santa Cecilia”
20.55 / 21.25: Miniband della Fondazione Musicale Santa Cecilia
21.25 / 21.40: Lorenzo Bonotto (chitarra classica)
21.40 / 21.55: Illaria Marcon (pianoforte)
21.55 / 22.15: Carlo Boatto (pianoforte)
22.15 / 22.45: Coro Convivium Villae
22.45 / 23.05: Coro Associazione Musicultura

▶Chiesa San Giovanni: Musica Sacra 
21.00 / 22.00: Arianna Russolo, flauto – Marco Baradello, organo

▶Piazza Dogana: Cantautori e band con musiche originali
20.00 / 20.10: Matteo Pascotto
20.10 / 20.30: Elios Mattia Mason
20.30 / 21.00: AgostoMolesto
21.00 / 21.30: Alessandro Cavezzan
21.30 / 22.00: Mattia Cocco Band
22.00 / 22.30: Zlatorog
22.30 / 23.00: Alone
23.00 / 23.30: Mary Illusion

★★★ore 21.00, Palazzo Venanzio★★★
Stefano Gilardino presenta il suo libro “La storia del Punk” (Hoelpi, 2017) …e ripercorre gli episodi salienti dell’esplosione di un genere rivoluzionario. Anche in Italia.
Ospite misS xoX/Fabio Zigante, figura di culto del punk italiano.

★★★ore 23.30, Piazzetta Pescheria★★★
PORDENONE BIG BAND diretta da JURI DAL DAN

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LE BIOGRAFIE DEGLI OSPITI ALLA FESTA DELLA MUSICA!

▶BANDA ALPINA DI ORZANO◀
La Banda musicale di Orzano è stata ufficialmente costituita nel Maggio del 1921 da un gruppo di paesani che si riunivano nella villa dell’allora possidente del paese (e primo Presidente) Cav. De Rienzo con la volontà di approfondire e divulgare la passione per la musica. In seguito le prove venivano fatte nella vicina chiesetta di S. Maria Maddalena sempre in Orzano. La prima esibizione ufficiale risale al 31 dicembre 1921 nella villa del Presidente e il giorno dopo nella piazza principale del paese. Le uscite nei primi anni di attività erano perlopiù di carattere religioso, per accompagnare le funzioni liturgiche del luogo e dei paesi vicini.
Nel 1932 la Banda ebbe una sede “ufficiale” nello stabile del caseificio; dopo gli eventi bellici prese la nuova denominazione di “Banda Titolare di Orzano”. Una delle caratteristiche del gruppo musicale, conosciuto anche e soprattutto come BANDA ALPINA di ORZANO, è che può fregiarsi, da oltre 50 anni, di rappresentare ufficialmente la Sezione Alpini “M. Nero-A. Picco” di Cividale del Friuli nelle numerose manifestazioni a carattere locale e nazionale, in particolare in Emilia-Romagna, Toscana e Veneto. Grande merito dell’ininterrotta attività va dato ai Maestri e a tutti gli strumentisti che si sono susseguiti dalla fondazione ad oggi. Attualmente la Banda può contare su una sessantina di Soci–strumentisti; è diretta dal M° Beppino Delle Vedove (docente di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine e concertista di chiara fama); funge da mazziere nelle sfilate Elvio Galasso e dal Marzo 2012 anche nuovo Presidente della banda.
La Banda organizza annualmente dei corsi di orientamento musicale con lo scopo di diffondere la cultura e la passione per la musica. Il repertorio che il complesso propone è vario e ben si presta alle varie manifestazioni a cui è chiamato a partecipare: marce, brani alpini tradizionali e popolari friulani, pagine di musica classica e leggera italiana e straniera, repertorio religioso.

▶STEFANO GILARDINO◀
Scrittore e giornalista musicale, ha iniziato la carriera in proprio, fotocopiando la sua fanzine punk hardcore Senza Nome all’inizio degli anni Ottanta. È stato redattore di importanti riviste italiane come Rock Sound, Speciale Punk, Onstage Magazine, Dynamo e Vida e collaboratore di XL/Repubblica, Rolling Stone, Bam! Magazine. Ha scritto il libro “100 dischi ideali per capire il punk” (Ed. Riuniti, 2006) e collaborato alla stesura delle schede di “1000 concerti che ci hanno cambiato la vita” di Ezio Guaitamacchi (Rizzoli, 2010). Nel 2015 ha fondato l’etichetta Intervallo, dedita alle ristampe di sonorizzazioni sperimentali italiane degli anni Settanta. Nell’ottobre del 2017 ha pubblicato “La storia del punk” per Hoepli Editore ed è al lavoro su un ulteriore progetto che vedrà la luce a giugno 2018. Vive e talvolta si diverte a Milano.

▶L’ASSOCIAZIONE FILARMONICA CITTA’ DI PORDENONE◀
Nel 2017 ha festeggiato il 180esimo di fondazione della Banda di Pordenone!
L’Associazione Filarmonica Città di Pordenone cominciò ad affondare le sue radici nel lontano 18 marzo 1837 con la fondazione dell’Istituto Filarmonico che svolse le sue attività fino al 1848, quando per motivi politici vennero vietati nel territorio anche gli spettacoli e le rappresentazioni operistiche. Alcune comunque vennero eccezionalmente organizzate in occasione della visita a Pordenone dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I, che ne rimase notevolmente soddisfatto, e l’associazionismo musicale pordenonese riprese vigore sia pure mutando periodicamente nome, componenti e repertori.

Solo nel 1893 venne ufficialmente ricostituita la Società Filarmonica. Nella bufera delle guerre mondiali e dei dopoguerra questo immenso patrimonio culturale non andò disperso, ma anzi si disseminò in diverse formazioni minori, finché nel 1955 la Filarmonica risorse per volontà di alcuni cittadini e istituzioni di Pordenone che puntarono innanzitutto alla rifondazione e valorizzazione della Banda.
La Filarmonica di Pordenone, che vanta di essere la più antica associazione della città, è oggi composta da circa cinquanta bandisti che si esibiscono anche come quintetto di ottoni, quartetto di clarinetti, settimino di fiati e un ensemble di fiati, archi e altri strumenti. Parallelamente, troviamo la Pordenone Big Band composta da un’altra ventina di musicisti.

Tornando alla Banda, l’età media dei componenti è di poco superiore ai 30 anni il che la rende una tra le bande più giovani della provincia nonostante abbia appena compiuto 180 anni!

Sotto la guida del maestro Didier Ortolan da oltre dieci anni, la Banda ha realizzato numerose attività anche molto diverse fra loro. La dimostrazione da parte dei suoi componenti di impegno costante, attaccamento stretto e anche senso del dovere ha fatto in modo che l’associazione crescesse negli anni.

Storia della Big Band che fa parte dell’Associazione Filarmonica Città di Pordenone.

Il gruppo nasce nell’ottobre 2004 dall’iniziativa del pianista e compositore jazz pordenonese Juri Dal Dan, che chiama attorno a sé un gruppo di musicisti del territorio e li coinvolge in un progetto seguito inizialmente dall’Associazione Farandola. Sostenuto in un periodo successivo dall’ Associazione Filarmonica di Pordenone, il gruppo si impone un obbiettivo di crescita e di originalità affrontando composizioni di Oliver Nelson/Count Basie (soprattutto dal disco Afrique, incursione sperimentale del 1970) riproposte negli arrangiamenti di Juri Dal Dan per l’organico a disposizione. Il repertorio si arricchisce poi di composizioni originali dello stesso Dal Dan e di Federico Missio, nonché di esperienze in altri momenti della storia del jazz, fino alla fase elettrica di Jaco Pastorius, dopo essere passati per Charlie Mingus, George Gershwin, Thad Jones, ma anche i brasiliani e tanti altri. Traccia costante nel sound del gruppo l’attenzione a un groove calibrato su misura per le esigenze stilistiche dei vari autori e generi.

Decine gli strumentisti che si sono avvicendati nella formazione, che si esibisce normalmente con un organico fra i 15 e i 20 elementi: attorno alla presenza costante della vocalist Clara Rivieri sono passati nomi noti del jazz triveneto e anche nazionale, fra cui il batterista Massimo Manzi, il chitarrista Riccardo Chiarion, i sassofonisti Federico Missio, Didier Ortolan e Filippo Orefice, il trombettista Mirko Cisilino e Flavio D’avanzo, in decine di concerti che il gruppo ha tenuto nel Triveneto, soprattutto nell’area di Pordenone e Udine. Da segnalare la presenza alla Rassegna Jazz FVG del 2007 e a Trentino Jazz nel 2012. Nel giugno 2007 la Band è ospite di Piero Pieri negli studi RAI di Trieste per esibirsi live nel programma radiofonico Jazz e Dintorni.La prima comparsa discografica del gruppo è, nel 2006, in due tracce del disco Africa Personale, fra gli ospiti dello Juri Dal Dan Trio; sarà ancora presente nel 2010 in Time Out of Mind, cd di Clara Rivieri come leader del suo omonimo Quartet. Ma soprattutto la Pordenone Big Band esce a propria firma col cd Song for Jaco, registrato nei prestigiosi studi Artesuono nel 2010.

Accanto all’attività concertistica, la Pordenone Big Band partecipa a progetti che la vedono in altra forma sul palcoscenico: in “Strani Frutti” (2008, di Giuseppe Intelisano) accanto all’attrice Stefania Petrone, a raccontare in musica le violenze e la lotta per l’emancipazione degli afroamericani nell’America di Martin Luther King e Rosa Parks; accanto a Paolo Patui per un talk show sul calcio nell’edizione 2014 di Vicino/Lontano a Udine; e soprattutto in Eravamo Tutti Sognatori, lettura scenica del romanzo di John Fante “1933 un anno terribile”, di e con Paolo Patui, sui palcoscenici regionali dal 2011, a incorniciare con lo swing d’epoca la drammatica storia di Dominic Molise, giovane italoamericano nell’America della grande depressione. Nel 2017 la Big Band partecipa ad uno spettacolo teatrale in regione e anche all’estero dal titolo ‘Il futuro possibile’ con Paolo Patui e Angelo Floramo, con gli arrangiamenti e musiche originali di Juri Dal Dan.

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