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La civiltà strumentale italiana tra seicento e settecento

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DOMENICA 3 APRILE – ORE 18.00

CHIESA SAN GIOVANNI – PORTOGRUARO (ingresso libero)

La civiltà strumentale italiana tra seicento e settecento

Michelangelo Galilei (1575-1631)
Toccata  

Girolamo Kapsberger (1580-1651) 
Il Kapsberger
Capona 

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
Canzona a basso solo detta “l’Ambitiosa”

Santiago de Murcia (1673-1739)
Una Giga de Arcangelo Corelli

Andrea Falconieri (1585-1686)
La suave Melodia e Sua corrente

Giuseppe Maria Jacchini (1667-1727)
Sonata in la minore per violoncello e basso continuo

Antonio Vivaldi (1678-1741)
Sonata III in la  minore per violoncello e basso continuo

Francesco Geminiani (1687-1762)
Sonata in re minore per violoncello e basso continuo  op.5 n.2

Luigi Boccherini (1743-1805)
Sonata in sol maggiore G.5 “militare”

  

 

Enrico Bronzi 

Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973.
Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana.
Dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica.  Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Suona come solista sotto la guida di C.Abbado, C.Eschenbach, P.Berglund, F.Bruggen, K.Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta e Sinfonica Abruzzese.
Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg e direttore artistico dell’Estate Musicale di Portogruaro.
Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.P.E.Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.

 

Massimo Lonardi 

Nato a Milano nel 1953, ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. In seguito si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari di studio a Milano, Firenze, Venezia e Basilea con il liutista Hopkinson Smith. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero. Ha curato edizioni di opere di Claudio Monteverdi e Girolamo Frescobaldi, una raccolta di musica popolare tedesca in collaborazione con Brigitte Gras e uno studio sulla realizzazione liutistica del basso continuo. Ha preso parte a registrazioni radiofoniche e televisive ed effettuato cinquanta incisioni discografiche collaborando con numerosi gruppi di musica antica, tra i quali il Conserto Vago, da lui fondato con la clavicembalista Ero Maria Barbero. Come solista ha registrato cd dedicati a Francesco da Milano e Petro Paulo Borrono, a Joan Ambrosio Dalza e alle composizioni per vihuela di Luys Milan. Ha inciso antologie dedicate alle musiche per arciliuto del Barocco italiano, alle composizioni per chitarra rinascimentale (“Comiença la musica para guitarra”), ai compositori spagnoli (“Libros de musica para vihuela”) e alla musica del tempo di Leonardo da Vinci (“La figurazione delle cose invisibili”, con la cantante Renata Fusco). Il suo CD monografico dedicato alle composizioni per liuto di John Dowland ha vinto il primo premio per la musica strumentale “Musica e Dischi” 1999. Per la rivista “Amadeus” ha registrato i Concerti e Trii per liuto e archi di Antonio Vivaldi e le Villanelle alla napolitana con Renata Fusco, mentre per  “Classic Voice – Antiqua” ha pubblicato “Musiche per liuto nelle stampe veneziane del ‘500”. Da alcuni anni collabora con Matteo Mela e Lorenzo Micheli, con i quali ha registrato un CD dedicato alle musiche per liuto, chitarra barocca e tiorba di Andrea Falconieri (“La Suave Melodia”). Insegna liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini” di Pavia, la Scuola di Musica Antica di Venezia e i corsi estivi “Chitarra e altro” di Brisighella e “ILMAestate” di San Vito al Tagliamento. Dal 1990 è succeduto a Ruggero Chiesa nell’insegnamento presso i corsi internazionali di perfezionamento di Gargnano.

 

Lorenzo Micheli

Si è formato con Paola Coppi, Oscar Ghiglia e Frédéric Zigante a Milano, Losanna e Basilea, e – dopo aver vinto il primo premio nei concorsi “M. Pittaluga – Città di Alessandria” e “Guitar Foundation of America” – ha intrapreso un’intensa attività artistica che in vent’anni lo ha portato in 25 paesi europei, in trecento città di Stati Uniti e Canada, in Africa, in Asia e in America Latina, come solista, in formazioni da camera e con orchestra. Come “SoloDuo”, insieme a Matteo Mela, Lorenzo ha suonato nelle sale da concerto di tutto il mondo, dalla Carnegie Hall di New York alla Schubertsaal di Vienna, dalla Sala delle Colonne di Kiev alla Sejong Hall di Seoul: il “Washington Post” ha definito SoloDuo “extraordinarily sensitive – nothing less than rapturous”.
La sua discografia annovera 20 titoli per le etichette Naxos, Stradivarius, Pomegranate, Brilliant, Amadeus e Solaria, e comprende tra l’altro un disco di “Arie e Cantate” di Alessandro Scarlatti per voce e continuo (con Massimo Lonardi, Matteo Mela e Renata Fusco), i 24 Preludi e Fughe per due chitarre e i Concerti di Mario Castelnuovo-Tedesco, le opere complete di Miguel Llobet, l’album “Morning in Iowa”, tre antologie di musica per duo di chitarre e una serie di monografie dedicate a Dionisio Aguado, Mario Castelnuovo-Tedesco, Antoine de Lhoyer, Andrea Falconieri, Ferdinand Rebay, Mauro Giuliani e François de Fossa. Il suo ultimo disco come solista, “Autumn of the Soul”, è stato pubblicato dall’etichetta spagnola “Contrastes”.
Lorenzo vive a Milano e insegna alla Hochschule del Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano; dall’autunno 2015, inoltre, è “Artist in Residence” presso la University of Colorado Boulder.
www.lorenzomicheli.com  

www.soloduo.it

 www.enricobronzi.com

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